La Carta dei Sentieri - Associazione Turistica Pro Loco Tizzano Val Parma

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La Carta dei Sentieri

Completata la nuova rete sentieristica a Schia nel Parco dei Cento Laghi
40 Km di sentieri ben segnalati e la nuova Carta Turistica ed Escursionistica gratuita del comprensorio Schia-Monte Caio
Ecco la Cartina dei sentieri scaricabile in formato PDF:
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Cartina dei Sentieri

Itinerari Tizzanesi


Il comprensorio di Schia e del Monte Caio
• Tempo di percorrenza: variabile a seconda degli itinerari prescelti. Da Schia a M.te Caio via 737: 2h e 30’ (andata e ritorno). Da Agna a M.te Caio via 737a: 5 ore circa (andata e ritorno)
• Difficoltà: escursionistico
• Lunghezza: variabile
• Dislivello: variabile. Da Schia a M.te Caio via 737: 370 metri in salita e 370 metri in discesa. - Da Agna a M.te Caio circa 815 metri in salita e 815 in discesa
• Segnavia: Frecce direzionali segnavia CAI 737, 737a, segnaletica a pennello bianco/rosso
Presenza di acqua: A Schia e lungo il sentiero 737a.
Aree di sosta/attrezzature fruizione: A Schia (rifugio, Albergo/Ristorante) giochi bimbi, impianti di risalita. A Corno Caneto e Costa Grande aree attrezzate con panche e tavoli per pic-nic, barbecue.
I versanti Nord e Ovest del massiccio montuoso del Monte Caio (1.584 m s.l.m.) rappresentano, insieme all'alta Val Cedra, una delle due aree di "Parco" propriamente dette (zone dove è previsto un maggior grado di tutela e conservazione). L'area è particolarmente interessante per attività escursionistiche e sport in natura.
Il Monte Caio è uno dei più rilevanti massicci montuosi, ricco di spunti panoramici di rara bellezza e zona di particolare interesse floristico e geologico grazie alla presenta delle formazioni di Flysch del Monte Caio: sequenze di strati calcarenitici e marnoso - calcarei grigi e giallastri, con strati argillosi grigio scuri; la sommità è formata interamente da roccia calcarea e quindi vi si possono osservare alcuni fenomeni carsici.
Dalla vetta principale (Punta F.Bocchialini 1584 m s.l.m.) si aprono panorami incedibili a 360° sia verso il crinale appenninico principale (sud) che in direzione della vallata del Torrente Parma (Nord).
Il versante Sud (in comune di Palanzano) si presenta più ripido e scosceso, mentre il versante Nord degrada dolcemente verso Schia ed è costituito da praterie, pascoli e faggete; questo lo rende particolarmente adatto al trekking, alla mountain bike in estate, alle ciaspolate e discese con gli sci in inverno.
Tutto il massiccio è attraversato da sentieri CAI, percorsi tracciati per mountain bike, ippovie, caratteristica che la rende meta ideale per escursioni e giornate all'aria aperta.  
Mentre in inverno il comprensorio ospita impianti e piste per sci da discesa e Snowboard, nelle altre stagioni il trekking "la fa da padrone" grazie alla rete sentieristica CAi che, partendo dal parcheggio di Schia, conduce con il sentiero 737 al crinale del M.te Caio prima a Corno di Caneto (14323 m s.l.m.) e poi a Cima Bocchialini (1584 m s.l.m.) da dove, volendo, si può proseguire in direzione sud verso P.sso di Zigana e P.sso del Ticchiano, passando per il bellissimo Eremo di San Matteo (CAI 753).
Sempre dal versante Tizzanese è possibile raggiungere la vetta del Monte Caio dalla sterrata che parte dalla Strada Musiara Superiore-Schia e conduce alla Costa Grande dove si ricongiunge con il segnavia CAI 737, poco sotto la cime del monte Caio.
Lungo la sterrata che porta al M.te Caio è possibile effettuare una suggestiva deviazione verso il Grande Faggio, albero monumentale  situato a quota 1300 metri s.l.m., che presenta un'età stimata di circa 250 anni, un'altezza pari a 33,7 metri e una circonferenza del tronco pari a 5,53 metri. La maestosità della sua chioma non lascia indifferenti. Oggi il percorso di accesso all'albero monumentale è arricchito da "cassette a sorpresa", realizzate dalla Scuola media di Tizzano Val Parma, contenenti schede descrittive della flora e della fauna del luogo e racconti e poesie composti dagli alunni.
La vetta del M.te Caio è raggiungibile anche dal versante Cornigliese partendo dal bel paese di Agna (800 m s.l.m.) con un a ascesa lungo il sentiero CAI 737 fino a Cima Bocchialini.




Moragnano - Rusino (M.te Fuso)
• Tempo di percorrenza: variabile a seconda degli itinerari prescelti. Da 1 a 5 ore (andata e ritorno)
• Difficoltà: escursionistico
• Lunghezza: variabile a seconda dell’itinerario prescelto (da 1 a 5 km)
• Dislivello: variabile. Da Moragnano a TorreBelvedere di Rusino via 763: 200 metri in salita e 200 metri in discesa. - Da Rusino a M.te Fuso: circa 100 metri in salita e 100 in discesa
• Segnavia: Frecce direzionali segnavia CAI 763, 763A, 759, 760, 761, 761A, segnaletica a pennello bianco/rosso
Presenza di acqua: A Moragnano, Rusino
Aree di sosta/attrezzature fruizione: Tavoli e panche lungo alcuni sentieri
Il M.te Fuso spicca nettamente dalle basse colline della sponda destra del Torrente Parma a segnare il confine tra i Comuni di Tizzano Val Parma e Neviano degli Arduini. E' luogo ideale per escursioni in giornata a sfondo naturalistico e panoramico, ma anche per approfondimenti sui temi legati alla lotta Partigiana e al periodo della Resistenza che hanno profondamente segnato questi luoghi.
La montagna, che raggiunge i 1115 m s.l.m. nel punto più alto dove nel anno 1901 fu posato un bel Cippo, si estende in direzione Sud-Ovest - Nord-Est e segna lo spartiacque tra il Torrente Parma e il Torrente Enza.
La cima del Monte Fuso, ma anche le belle zone delle sue pendici, sono solcate da numerosi sentieri CAI che ne toccano i maggiori punti di interesse sia storico-testimoniale che paesaggistico-ambientale.
Nel versante Tizzanese il Monte Fuso è raggiungibile dai bei paesini di Moragnano (800 m s.l.m.) con il sentiero CAI 763, passando ad osservare la bella Torre di Rusino (o di Belvedere), probabilmente realizzata tra XIV e XV secolo in un punto strategico e molto panoramico, e/o di Rusino (1000 m s.l.m.) dall'impianto urbanistico antico, con case realizzate in pietra e suggestivi scorci medievali.
Dal crinale del M.te Fuso è possibile proseguire nel versante sud-est in direzione del parco provinciale di Monte Fuso, dove ci sono aree attrezzate per la sosta dei turisti ed un recinto che ospita diverse specie di fauna selvatica (daini, cervi, …).
I boschi ei i piccoli borghi che circondano il M.te Fuso furono teatro, durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, di intensa attività delle formazioni Partigiane (qui operò la 47^ Brigata Garibaldi) e di sanguinosi episodi di rastrellamenti, violenze e deportazioni perpetrati dalle truppe nazi-fasciste ai danni della popolazione civile durante l'Operazione Wallenstein del Luglio 1944.
A ricordo dell'eroica attività delle formazioni partigiane sono presenti percorsi tematici con pannelli illustrativi dei principali accadimenti e attività nel periodo della Resistenza.



ScopriTizzano: natura, storia, paesaggio (Val Parma)
• Tempo di percorrenza: circa 45‘
• Difficoltà: turistico, molto basso
• Lunghezza: 1 km
• Dislivello: circa 50 metri (in salita e discesa)
• Segnavia: Frecce direzionali
Presenza di acqua: SI - nella piazza del paese e nell'area di sosta Fontanello
Aree di sosta/attrezzature fruizione: Tavoli con panche (anche al coperto), barbecue (Fontanello), pannelli informativi.
Il percorso ScopriTizzano: natura, storia, paesaggio è una facile passeggiata che conduce alla scoperta dei luoghi più importanti dal punto di vista naturalistico, storico e paesaggistico del paese di Tizzano Val Parma, collegando ad anello il Monumento agli Alpini Caduti, i resti del Castello, l'area verde attrezzata "Fontanello" e la piazza.
Lungo il percorso si incontra una serie di pannelli informativi, frutto di una collaborazione tra il Parco, gli insegnanti e gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado di Tizzano, nell'anno scolastico 2010-11.
I temi del percorso, flora, fauna e paesaggio, sono stati esplorati dai ragazzi non solo dal punto di vista scientifico ma anche linguistico e letterario e il frutto della loro esperienza è ora a disposizione di tutte le persone che percorreranno l'itinerario.
Lungo il percorso, seguendo le frecce direzionali, si potrà anche sostare ed usufruire delle due aree verdi attrezzate del "Castello" e del "Fontanello", vere oasi di relax e natura… a due passi dal centro del paese.




Soccorso in montagna


 
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